Obama&Osama: Il Marketing del Destino
Penso che anche i pinguini sappiamo che Osama Bin Laden sia stato ucciso in un blitz dei Navy Seals in un fortino nei pressi di Islamabad in Pakistan. O lui o l’attore che lo impersonava. Perchè per me Osama è forse la più grande forma di nome-collettivo mai realizzato, altro che il vecchio Luther Blisset. Comunque aspettiamoci le smentite, svariati test del DNA, che neache su CSI, esperti di Photoshot e tutto il meglio ed il peggio che la cultura pop-complottista può offrirci. Beh la Biancofiore ha dichiarato stamattina che la morte di Osama è un miracolo del nuovo Beato Woytila, quindi noi ci siamo già portati avanti col lavoro.
Ma al di là di tutto questo ci sono delle cose che sembrano proprio strane, diciamo delle coincidenze, tanto che mi fanno pensare ad un destino di operazioni di marketing, anzi proprio ad un marketing del destino.
1. Il Royal Wedding. La monarchia inglese vede il matrimonio del suo futuro re. Tanto Carlo non sarà mai re, oramai pure lui lo sa.
2. Beatificazione del papa. La chiesa incorona come figura “mitica” e oltre umana un nuovo principe, tanto da pensare di farlo santo in un paio d’anni.
3. L’attuale feroce Saladino viene fatto fuori dopo 10 anni dall’11 settembre 2001. E viene fatto fuori da un presidente nero, o un Cavaliere Nero, rimanendo nell’ambientazione fantasy, a cui pochi giorni prima avevano ancora detto che forse non era americano. Tutti zitti e rielezione scontata.
Morale? I crociati hanno vinto!
Questa cosa è un capolavoro! Io non so se abbia un regista occulto o manifesto, fisico o metafisico, ma nello spazio di 3 giorni noi abbiamo assistito ad un serie di eventi con un’ordine incalzante degni di una narrazione travolgente. E’ la nuova grande vittoria occidentale che ricalca le più grandi tradizioni del romanzo d’appendice. Tutto passa in secondo piano e soprattutto ora che il grande nemico è morto, ma temiamo rappresaglia dai suoi seguaci, quindi fiumi di soldi per la sicurezza, ma vendetta è fatta!
Possibile che tutto questo sia successo in soli 3 giorni? Eppure è così. Questa è roba veramente da grandi romanzieri, tanto da scomodare un Dickens, un Hugo o un Tolstoj. Siamo alla grande letteratura degli avvenimenti. Quindi scordatevi il primo maggio, la crisi economico-finanziaria, l’inquinamento del pianeta. L’Occidente ha vinto ancora.
Ma non solo. Perchè adesso il nostro Berlusconi, insieme all’altro nanobullo compare, Sarkò, hanno un modello da seguire. Chi uccide per primo Gheddafi si assicura la rielezione. Naturalmente come sempre è una mia opinione, però mi sa che stavolta….staremo a vedere.
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